Archive for ottobre, 2008

7 ottobre, 2008

IL GRANDE “OUTBURST” DELLA COMETA HOLMES

Con il termine outburst gli astronomi si riferiscono alle improvvise esplosioni che spesso avvengono in seno alle comete corrispondentemente ai loro passaggi ravvicinati accanto al Sole. Ciò comporta la fuoriuscita ulteriore, e cospicua, di materiale – polveri, gas, ecc. – dall’interno di questi corpi celesti, che va ad ammantare gli stessi aggiungendosi alla chioma. Il risultato è che la cometa aumenta repentinamente di luminosità di diverse magnitudini, a seconda dell’entità dell’outburst stesso. Nel caso della cometa periodica P17/Holmes, esso assunse proporzioni da record, mai registrate prima.

La cometa Holmes, di periodo orbitale di circa 6.9 anni, raggiunse l’ultimo perielio (punto di massimo avvicinamento al Sole) il 4 maggio 2007. Nonostante la vicinanza al Sole era di appena diciassettesima grandezza, vale a dire totalmente invisibile ad occhio nudo e difficilmente raggiungibile anche per via fotografica dalla stragrande maggioranza dei telescopi astronomici amatoriali. Qualche mese più tardi avvenne l’outburst: nel mese di ottobre 2007 la cometa crebbe vertiginosamente di luminosità sino a rendersi perfettamente visibile ad occhio nudo (magnitudine 2.5 il 25 ottobre) come un astro dall’aspetto nebbioso nella costellazione del Perseo; dopodichè, pian piano nel corso dei giorni successivi, tornò ad essere invisibile. L’aspetto interessante è che, a causa della ingente fuoriuscita dei gas dal suo interno e della loro espansione, per alcuni giorni la cometa Holmes divenne l’oggetto celeste più grande del Sistema Solare; o, più correttamente, quello dall’atmosfera (per quanto estremamente rarefatta) più estesa (infatti il nucleo è di appena 3.5 chilometri), essendo ammontato il suo diametro a ben 1.4 milioni di chilometri, il doppio di quello del Sole!

Dalle cronache del passato si direbbe che questa cometa non sia nuova a fenomeni di outburst molto più vistosi della norma. In futuro potremmo avere altre sorprese, ma, bene che vada, lo sapremo al prossimo passaggio perielico, nel 2014.

Carlo Bolla

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4 ottobre, 2008

Fotografare al telescopio : Proiezione con ottica positiva

Foto ottenuta in proiezione con ottica positiva    fotocamera Nikon D60 telescopio Equinox F=500con oculare da 5mm  Iso  = 100  T= 0.6 secondi

by s.eugeni

4 ottobre, 2008

Fotografia con motorizzazione

Utilizzando una montatura motorizzata sui due assi è possibile ottenere belle riprese del cielo notturno con la semplice fotocamera .

Foto della Via Lattea ottenuta con fotocamera digitale Nikon D60 corredata con ottica da 18mm

Tempo di posa di 45 secondi Iso = 1600 F= 5.6

by s.eugeni

4 ottobre, 2008

Fotografare le stelle

Foto eseguita con cavalletto normale t=15 secondi ISO = 800

Vediamo il transito di un velivolo di linea la cui scia è illuminata dai raggi solari provenienti da ovest

by s.eugeni

3 ottobre, 2008

Fotografia al telescopio : metodo fuoco diretto

Foto dell’ Ammasso Globulare M13 ( NGC 6205 ) noto come grande ammasso di Ercole

La magnitudine apparente di M13 è 5,9 La distanza in anni luce : 23500

Con piccoli telescopi appare come un ammasso granuloso

Foto ottenuta con metodo del fuoco diretto con fotocamera Nikon D60 connessa con anello T2 a telescopio apocromatico Equinox D=80mm F=500mm

Montatura motorizzata heq5 pro scattata il 20.08.2008 ore 00:05

by s.eugeni

3 ottobre, 2008

Fotografia al telescopio : metodo Afocale

Foto ottenuta con una Canon A530 ( fotocamera compatta ) posta in afocale dietro un telescopio Meade ETX90 con oculare da 26mm . La fotocamera è stata posizionata a mano libera fino ad ottenere un buon posizionamento della luna nel campo visivo . L’alta luminosità lunare facilita lo scatto a mano libera.

by s.eugeni

3 ottobre, 2008

Eclissi lunare del 16.08.2008

Agosto 2008 ci ha regalato la possibilità di vedere alla nostra latitudine un fenomeno sicuramente suggestivo.

L’oscuramento è iniziato intorno alle 21 e 30 del 16.8.2008 e ha interessato buona parte del disco lunare.

Alternando scatti da 1/300 di secondo con scatti da 5 secondi è possibile vedere la faccia lunare illuminata normalmente dal sole e quella rosata illuminata di riflesso.

by s.eugeni