Archive for ‘Astronomia’

3 giugno, 2010

Nasa TV su IPhone e non solo

Come dimostra questa immagine la scelta fatta dalla TV internet ufficiale della NASA, di creare un’applicazione dedicata agli smartphone, è ora perfettamente compatibile con i dispositivi Apple e non solo.

La pubblicazione delle informazioni ufficiali è anch’essa parte integrante della nostra ricerca.

Per raggiungere il loro sito vai QUI

7 ottobre, 2008

IL GRANDE “OUTBURST” DELLA COMETA HOLMES

Con il termine outburst gli astronomi si riferiscono alle improvvise esplosioni che spesso avvengono in seno alle comete corrispondentemente ai loro passaggi ravvicinati accanto al Sole. Ciò comporta la fuoriuscita ulteriore, e cospicua, di materiale – polveri, gas, ecc. – dall’interno di questi corpi celesti, che va ad ammantare gli stessi aggiungendosi alla chioma. Il risultato è che la cometa aumenta repentinamente di luminosità di diverse magnitudini, a seconda dell’entità dell’outburst stesso. Nel caso della cometa periodica P17/Holmes, esso assunse proporzioni da record, mai registrate prima.

La cometa Holmes, di periodo orbitale di circa 6.9 anni, raggiunse l’ultimo perielio (punto di massimo avvicinamento al Sole) il 4 maggio 2007. Nonostante la vicinanza al Sole era di appena diciassettesima grandezza, vale a dire totalmente invisibile ad occhio nudo e difficilmente raggiungibile anche per via fotografica dalla stragrande maggioranza dei telescopi astronomici amatoriali. Qualche mese più tardi avvenne l’outburst: nel mese di ottobre 2007 la cometa crebbe vertiginosamente di luminosità sino a rendersi perfettamente visibile ad occhio nudo (magnitudine 2.5 il 25 ottobre) come un astro dall’aspetto nebbioso nella costellazione del Perseo; dopodichè, pian piano nel corso dei giorni successivi, tornò ad essere invisibile. L’aspetto interessante è che, a causa della ingente fuoriuscita dei gas dal suo interno e della loro espansione, per alcuni giorni la cometa Holmes divenne l’oggetto celeste più grande del Sistema Solare; o, più correttamente, quello dall’atmosfera (per quanto estremamente rarefatta) più estesa (infatti il nucleo è di appena 3.5 chilometri), essendo ammontato il suo diametro a ben 1.4 milioni di chilometri, il doppio di quello del Sole!

Dalle cronache del passato si direbbe che questa cometa non sia nuova a fenomeni di outburst molto più vistosi della norma. In futuro potremmo avere altre sorprese, ma, bene che vada, lo sapremo al prossimo passaggio perielico, nel 2014.

Carlo Bolla